Colori
sociali: maglia azzurra, calzoncini bianchi, calzettoni
azzurri con bordo bianco.
Sede
viale Kennedy 8, 28100 Novara
Stadio
"Silvio Piola (ex Luciano Marmo), Viale Kennedy
8, 28100 Novara.Dimens. (103 x 68) - Capienza 20.000
spettatori, omologato per 9.960
Novara città
103.000 abitanti -Tot.
provincia 343.000
Abbonamenti
Stagione
2003-04: 756
Stagione 2004-05: 860
Stagione 2005-06: 1.784
Stagione 2006-07: 774
Stagione 2007-08: 1.107
QUADRI
DIRIGENZIALI
Presidente:
Carlo Accornero Amministratore delegato: Massimo
De Salvo Direttore generale: Sergio Borgo Reponsabile marketing: Giovanni
Surace Addetta stampa: Silvia Colombino Responsabile comunicazione:
Francesca Giusti Segreteria: Lorella Matacera -
Simona D'Angella
Direzione
sportiva:
Antonio Recchi
Coordinatore
osservatori:
Matteo Medici
Responsabile
settore giovanile:
Massimo Venturini Allenatore: Gian Cesare Discepoli Allenatore in 2^ : Giacomo Gattuso Preparatori atletici: Giorgio
Rotolo - Matteo Ferretti Preparatore portieri: Pietro Villa Medico sociale: Dott. Giorgio
Fortina Massaggiatore: Lorenzo De Mani
2000-01
Serie C2/a 15° posto, salvo ai play-out contro
il Fiorenzuola - All. C. Garavaglia /
Civeriati 2001-02 Serie C2/a 3°
posto eliminato in semifinale dalla Pro Patria -
All. Civeriati / S. Di Chiara 2002-03 Serie C2/a 2°
posto, vince la finale play-off con il SudTirol, PROMOSSO
in C1 - All. Foschi 2003-04 Serie C1/a 12°
posto - All. Foschi 2004-05 Serie C1/a 14°
posto - salvo ai play-out contro il Prato -
All. Venturini / Jaconi / G. Gattuso
2005-06
Serie C1/a 8° posto - All. Antonio
Cabrini
2006-07
Serie C1/a 13° posto - All. Luigi Sacchetti /
Greco
NOVARA
- PRO PATRIA
Forse,
questo è il "derby del Ticino", che
negli ultimi quarant'anni viene giocato a livello
più alto. Due squadre in salute, con i novaresi
che per l'ennesimo anno cercano di centrare i
play-off, ed in questo campionato hanno anche
nuova linfa societaria, con l'ingresso della
Famiglia De Salvo, operante nel settore delle
cliniche ospedaliere, che ha dato una consistenza
maggiore alle ambizioni degli azzurri.
La
squadra piemontese, è nella guida di Giancesare
Discepoli, una guida sicura e certa, che conosce
molto bene la categoria e che a Busto due stagioni
fa, operò bene, lasciando un ottimo ricordo sia
come allenatore che sul piano umano.
La
Famiglia De Salvo, con l'apporto del direttore
sportivo Sergio Borgo, nella scorsa estate ha
cercato di operare al meglio, per creare una
squadra che potesse arrivare nelle prime cinque
posizioni, alla fine del torneo.
Le
aspettative, sono per ora confermate, con gli
azzurri, che sono sempre rimasti nelle prime
posizioni da inizio stagione e con i 26 punti
attuali, a pari merito della Pro e del Monza, sono
perfettamente in linea per centrare l'obiettivo.
Il
cammino della squadra di GCD, ha visto
fino ad ora sette vittorie, cinque pareggi e
cinque sconfitte, nell'ultimo turno, il
recupero della 14^ giornata, ha pareggiato al 95'
contro la Pro Sesto in casa, in una gara che ha
lasciato molte recriminazioni in casa novarese,
per un arbitraggio che a quanto sembra non ha
concesso almeno un paio di rigori ai padroni di
casa. Con l'arbitro, La Rocca di Ercolano,
fortemente contestato durante la gara ed al
termine della stessa. Il referto arbitrale,
poi non è stato dei più teneri, infatti ha
rifilato ben 10.000 Euro di multa alla società
azzurra.
Novara,
che ad inizio stagione ha dovuto fare a meno per
diverse giornate dell'attaccante cassanese, Davide Sinigalia,
che è stato operato per un tumore ai testicoli,
ed a lui vanno i più sinceri auguri di una completa
guarigione.
GCD,
non anche in questa stagione, non cambia il suo
4-4-2, molto attento in difesa, e pronto a colpire
sui contropiedi, ma sappiamo bene che le sue
squadre, quando decidono di portarsi in avanti, lo
fanno sempre con vigore e raziocinio, senza
scoprirsi.
Contro
la Pro, i piemontesi, dovranno fare a meno dei due
esterni Maggiolini (ex Grosseto) e Mavillo Gheller,
difensore di fascia, bustocco di nascita, ma da
sempre residente a Cassano Magnago, e che non
ha mai vestito la maglia dei tigrotti; anzi anni
fa, quando giocava nel Pavia, in tribuna
laterale, fu al centro di un "accesa"
discussione.
Tra
i pali, Brichetto, che in questa stagione ha
sopravanzato l'esperto Micillo, quindi difesa a
quattro con da destra Paolo Morganti, novarese doc,
al centro la coppia Ciuffettelli e Ludi; il
primo forte fisicamente si porta in avanti
sui calci piazzati, per cercare la conclusione di
testa. Per la fascia sinistra l'indiziato
dovrebbe essere Cusaro.
Centrocampo,
che vede nell'ex granata (scuola Inter),
Fabio Gallo, da poco rientrato dopo un
infortunio, il play-maker. Giocatore esperto, che
ha vinto diversi campionati di categoria, e che sa
fare girare al meglio la propria squadra,
elemento che è in grado di colpire anche dalla
distanza, sia da calcio piazzato che su azione.
Due ottimi esterni, dotati di tecnica e velocità,
portati più ad offendere che a difendere, come
l'ex spezzino e veronese Matteassi e Chiappara, ex
Treviso e Spezia. Giocatori, in grado di coprire
in continuazione il proprio settore, portandosi
spesso e volentieri sul fondo, da dove pennellano
cross per le due punte. Come prima variante c'è
Massi Brizzi, l'ex tigrotto degli anni 90, oramai
con 200 presenze con la maglia del Novara, capace
di giocare sia al centro che sulla fascia e,
sempre pericoloso sulle conclusioni dal limite.
Completa il reparto Lorenzini, con l'ex cremonese Coletto,
pronto ad entrare in campo quando c'è da chiudere
lo spazio e tamponare. In avanti la coppia
Rubino-Sinigalia. Il primo è già andato a rete
otto volte in stagione, attaccante esperto, sempre
"velenoso" nei sedici metri, se ha
voglia sa fare ammattire le difese anche da solo,
pericoloso nelle conclusione aeree, e sempre
pronto ad andare in pressing sugli avversari.
Sinigalia, recuperato dopo il grave problema che
lo ha colpito in estate, è una seconda punta, che
spazia, apre varchi, ma è pronto anche ad
infilarsi, bravo nel gioco di sponda, ed
all'inizio della carriera, "sentiva"
anche la porta avversaria. Tra le possibili
varianti l'esperto e tecnico Chiaretti, ex
promessa del Cesena, di cui è stato anche
capitano, con un passaggio anche a Pavia.
Giocatore che ama partire da lontano, spesso palla
al piede. Quindi il dominicano Espinal, veloce e
rapido, ma capace di farsi valere in area, specie
nel gioco aereo.
Novara
che in casa ha giocato otto partite, vincendone
cinque, pareggiandone due e perdendone una, con il
Lecco per 1-3, alla sesta giornata. Undici reti
fatte e sette subite al "Piola", su un
totale di 20 e 19. Le venti reti all'attivo,
mettono la formazione di GCD, nella media del
girone, così come le 19 subite. Con 17
punti all'attivo, in casa, gli azzurri cono
la quinta forza del torneo, ma a pari merito di
altre quattro formazioni.
A
livello statistico la Pro, ha vinto solo due volte
al "Piola" entrambe nella stagione
2001-02, in campionato e nei play-off, sotto il
segno di Stefano "Terminator"
Dall'Acqua; sono quindi cinque le stagioni senza
vittorie biancoblù a Novara.
IL
PERSONAGGIO
Uno
dei simboli del calcio novarese è Mario
Meneghetti, classe 1893, ottimo centromediano,
non molto alto, ma nel gioco di testa risultava
quasi imbattibile. Aveva una tecnica sobria ma
redditizia; era una macchina sempre in moto e
giocava in maniera estremamente corretta. Lo si
distingueva immediatamente sul campo, perchè
giocava quasi sempre con un grande fazzoletto
bianco, annodato dietro la nuca.
Con
la maglia novarese, era stato chiamato a far
parte della Nazionale. Aveva esordito a Genova
il 13 maggio 1920 contro l’Olanda in una gara
preparatoria al torneo olimpico di Anversa. Giocò
infatti a Gand (28 agosto 1920) contro
l’Egitto e, successivamente, contro la Francia
ad Anversa (29 agosto 1920), chiudendo la serie
dei suoi confronti internazionali con la gara
del 2 settembre 1920, sempre ad Anversa contro
la Spagna.
Sul
finIre della carriera, a metà degli anni venti,
per un biennio passa alla Juventus, durante il
quale conquista lo scudetto del 1926, mette
insieme 44 partite e realizza un goal.
Nell’estate del 1927, rientra al Novara dove
conclude la carriera. DIventa poi allenatore
degli azzurri, per poi passare alla Pro, negli
anni 30, per un biennio, per rientrare poi sotto
la cupola di San Gaudenzio. La sua prematura
scomparsa, diede via al torneo Mario Mereghetti,
durante la seconda guerra mondiale; un trofeo
molto sentito ed ambito, a cui parteciparono le
principali squadre dell'Italia del Nord.
LA
TIFOSERIA
Il
Novara calcio nacque nel 1908 dalla fusione di
diverse squadre cittadine; ebbe come primo
impianto di gioco il campo sportivo di via
Lombroso, che negli anni attirava sempre un buon
seguito di pubblico. Tale partecipazione era
dovuta ai risultati della squadra, cha tra alti e
bassi partecipava ai campionati superiori, di
cui 12 nella serie maggiore, prima della riforma
che portò alla nascita dell'attuale Serie A, nel
1929-30.
Gli
anni '50 furono il top per quanto riguardava la
partecipazione dei tifosi: la serie A ed i goals
di Piola furono una calamita anche per chi
risiedeva nell'allora vasta provincia novarese.
La
retrocessione in C del 1961 ridimensionò il
tutto, ma già nel 1964 si ha la fondazione del
Club Fedelissimi, che poi negli anni successivi,
prenderà a pubblicare un proprio giornale, che
viene distribuito tuttora nelle gare interne degli
azzurri. Verso la fine del decennio, con il
ritorno in serie B, si ha la nascita il
primo gruppo ultras: il Commandos Club. Fu un
gruppo con una buona organizzazione e di indole
ruvida, che accompagnò dagli spalti il Novara
fino alla fine degli anni '70. L'apice a livello
di gruppo, fu la trasferta a Varese del 1976, per
la quale circa 2000 supporters si recarono in
treno a Masnago.
La
retrocessione del 1978 dalla B alla neonata C1,
dopo aver sfiorato più volte la Serie A e quella
immediatamente successiva in C2, portò al
graduale scioglimento del Commandos Club ed un
inevitabile sfaldamento della tifoseria, che
poteva comunque contare su uno zoccolo duro di
circa 2.000 unità.
Il timone della tifoseria venne preso da un nuovo
gruppo, le Brigate Biancoazzurre, la cui durata in
curva fu però limitata a sole 3 stagioni.
Negli
anni in cui la C2 cominciava a profilarsi come una
scomoda abitudine, vide la luce la Legione. Da
allora, il 1983, fino ai giorni nostri la stessa
è sempre stata il gruppo trainante della curva
nord dello stadio "Piola".
Nonostante il periodo non felice per la squadra,
appunto ormai relegata in maniera stabile a
galleggiare nell'ultima categoria
professionistica, il movimento ultras visse grazie
ai "legionari" il periodo di maggiore
splendore, senza però riuscire a sfruttare
le ottime potenzialità che avrebbero potuto
offrire la città e la provincia.
Gli
ultras non fecero mai mancare il sostegno alle
maglie azzurre, sia in casa che in trasferta.
All'inizio degli anni '90 si affiancarono altri
gruppi, ancora oggi attivi, quali lo Zoo Novara
(stagione 1990-91), il Rizzo Group, i Novarasta,
ed altri poi scomparsi nel tempo come la
Carpignano Alcolica ed il Gruppo Stikkio.
Il 1996 fu l'anno del ritorno in C1 dopo ben 15
anni, ma l'exploit non fu ben sfruttato. Anziché
fungere da collante l'agognata terza serie portò
all'esatto opposto. Un'immediata retrocessione e
lotte intestine alla società portarono
all'abbandono del presidente Armani; anche il tifo
subì un'erosione, con la graduale decimazione
della Legione e del pubblico degli altri settori.
La
fine dei '90 furono anni bui a livello di squadra
e di pubblico: play-out continui e retrocessioni
sfiorate portarono all'abbandono totale dei
sostenitori della curva. Questo fino a poco più
di quattro anni fa, fino all'avvento della
famiglia Mastagni che risollevò le sorti della
società.
Da
quel momento tutto sembrava rinato; la Legione
venne percorsa da una nuova linfa, che portò
all'accrescersi degli elementi. I fondatori
rimanevano nella curva dietro lo striscione Over
30, gruppo fondato nel 2004, che raccoglieva e
raccoglie tuttora gli storici appartenenti di
spicco della vecchia Legione. In questi ultimi
anni, oltre ai gruppi relativamente più longevi
quali i Novarasta, la curva nord si è popolata di
sezioni come quella di Romentino (formata da
ragazzi del poliennale gruppo "Galliate"
insieme a elementi della vicina Romentino), di
Carpignano e Caltignaga.
Il
raggiungimento della C1 ha visto il formarsi di
ulteriori gruppetti al panorama ultras novarese,
per i quali andrà verificata la consistenza
effettiva e la longevità. Il 26 ottobre scorso
con un comunicato ufficiale la Legione ha
comunicato il suo scioglimento. La curva novarese
rimane quindi attualmente orfana del suo gruppo
guida.
La
Novara ultras non ha alcun gemellaggio ufficiale
al proprio attivo, ma solamente amicizie con i
ragazzi di Montevarchi e di Olbia, ed una
risalente alle ultime stagioni con i riminesi
(Rimini Korps). Sbiadito da tempo il rapporto con
la tifoseria del Cittadella.
Alle
rivalità storiche, con quasi tutti i supporters
delle squadre piemontesi, quali vercellesi,
casalesi ed alessandrini, sentite sono anche
quelle con noi bustocchi - rafforzata dai leali
scontri avvenuti a gennaio del 1996 presso il bar
ritrovo degli ultras novaresi e da episodi
avvenuti in seguito, tra cui quelli consumati
nella scorsa stagione (2004-05) a Busto prima
della partita; quindi con i varesini, i mantovani,
i viareggini (soprattutto per via dell'hockey a
rotelle) e recentemente coi pavesi, legnanesi ed
aretini.
Per
quanto riguarda i Clubs, oltre alla presenza in
città, sono attive diverse sezioni in provincia
come a Momo, Trecate e Galliate. Nell'agosto del 2007,
è nato un club interamente al femminile, mentre
dal sito internet forzanovara.it è nato il gruppo
di "Pazzi & visionari".
Nella
stagione 2003-04, furono sottoscritti 756
abbonamenti, per una media pubblico che si era
attestata poco sotto le 1.800 persone a partita.
2004-05 con 860 abbonamenti, le presenze medie
sono state di 1.650 unità.
Per
il campionato 2005-06, un'attenta campagna
abbonamenti, con varie agevolazioni e
collaborazioni con locali e discoteche della zona,
ha portato a staccare la cifra record di 1.784
tessere, anche se le presenze effettive dei tesserati
sono state molte meno, la media della stagione si era
attestata infatti attorno alle 1.600 unità.La
scorsa stagione, 1700 presenze di media con 774
abbonamenti. In questo campionato 1.107
abbonamenti con una media di poco superiore alle
1.750 unità.
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